Intensivo di Meditazione Sabato 19 Novembre

intenso19SABATO 19 NOVEMBRE
Intensivo di Meditazione Vipassana e Samatha.
APERTO A TUTTI – esperti e principianti.
Presso Palestra Popolare Acrobax
Via della Vasca Navale 6 (ex cinodromo).
Praticheremo sui 5 impedimenti: ansia e rimorso, pigrizia e torpore, desiderio dei sensi, avversione e dubbio scettico.

INFO UTILI
Ore 9,30 – 16,00
• Offerta consigliata 10 euro. (Chi he meno, mette meno senza problemi).
• Pranzo condiviso, ognuno porta qualcosina per tutti.
• Non venire senza avvertici qui:
Stefano: 3273410978
Oppure qui:
stefano.ventura@gmail.com
budquot@gmail.com
• Consigliamo di portare un tappetino e un cuscino per sedere.
Potete invitare chi volete, la palestra è grande, ma per favore informatici sul numero dei partecipanti.

Vi aspettiamo!

La Visione Duale

La Visione Duale e la Vacuità (Sunyata) nella vita quotidiana. E il Samadhi, l’unificazione contemplativa con l’oggetto meditativo durante la meditazione. Dalla Vipassana allo Zen.
Note: nel video diciamo che nagarjuna è del II sec. d.C., dobbiamo correggere con I sec. d.C.

Metafora e pratica quotidiana

metafora_daliIl tempo è denaro, scorre e nessuno sa cosa sta per arrivare. In una sola frase siamo riusciti ad esprimere tre metafore sul tempo, tra le più note e abusate. Questo è solo un esempio di quanto le metafore, o per meglio dire il pensiero metaforico sia importante, soprattutto per comprendere concetti astratti come il tempo, l’amore o lo spazio.

Nel libro “Metafora e vita quotidiana”, i linguisti Lakoff e Johnson  ci offrono l’analisi approfondita di quanto le metafore guidino il nostro pensiero e la nostra esperienza. Nel seguito ci riferiremo spesso alla loro teoria.

Cos’è una metafora? Un modo molto veloce per definirla è: una similitudine in cui abbiamo omesso la parola ‘come’ e l’aspetto che vogliamo paragonare. Facciamo un esempio: supponiamo che Luca sia coraggioso, tanto che potremmo paragonarlo ad un leone (la nostra cultura ci suggerisce questo paragone, perché associa quest’animale al coraggio). Potremmo quindi dire: “Luca è coraggioso come un leone”. Ora, se omettiamo i termini “coraggioso come” otteniamo una metafora: “Luca è un leone”. Continue Reading →

Corso Laico di Meditazione Vipassana – Settembre-Giugno

Schermata 2016-08-23 alle 10.28.28Riparte il nostro corso di Meditazione Vipassana,
dal 14 settembre tutti i mercoledì dalle 19,30 alle 21,00.
Per principianti e meditanti navigati, aperto a tutti.
Presso La città dell’Utopia in via Valeriano 3f
A pochi passi dalla metro B San Paolo.
Per info:
stefano.ventura@gmail.com
budquot@gmail.com
* Il Primo Incontro è di Prova e quindi Gratuito!
La durata è di una anno, da Settembre a Giugno, ma la nostra politica è che potete venire, andarvene, tornare quando volete:
siamo un supporto e non un altro impegno.

Fa male anche a te? Etica realista e liberazione animale

Il maiale non fa la rivoluzione (Ed. Sonda)

Il maiale non fa la rivoluzione (Ed. Sonda)

Non mi capita più spesso di leggere un saggio in pochi giorni quasi fosse un romanzo. Per questo entusiasmo ritrovato devo ringraziare Leonardo Caffo e il suo libro “Il maiale non fa la rivoluzione” (ed. Sonda).

Il saggio di questo giovane e brillante filosofo è innanzitutto un’ottima esposizione sulle maggiori teorie antispeciste, o meglio sulla questione della liberazione animale. In breve: perché sarebbe eticamente sbagliato sfruttare gli animali per mangiare, vestirci, divertirci o fare ricerca. Non solo il volume è ben scritto e utilizza un linguaggio scorrevole, tecnico solo dove necessario (è pur sempre filosofia, baby), ma adotta in alcuni punti un piacevole stile “pop”, senza per questo squalificare il discorso sulla sofferenza animale.

In realtà quelle di Caffo sono pagine difficili non per lo stile o il taglio filosofico, ma perché ci ricordano costantemente del dolore e della morte che infliggiamo ad almeno 50 miliardi (avete letto bene) di creature senzienti ogni anno, per motivi che non vanno oltre una bistecca o un paio di scarpe. Se ci fermiamo solo un istante scopriremo che questa tragedia sfida la nostra capacità di essere descritta e compresa. E che per lo più riduciamo a un’insopportabile questione di “gusti”: “A me piace la carne a te il tofu, io la mangio tu no, sono gusti.”

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Simsapa Sutta – Le foglie di Simsapa da www.canonepali.net

SN 56.31: Simsapa Sutta – Le foglie di Simsapa

Una volta il Benedetto soggiornava presso Kosambi nella foresta di simsapa . Quindi, raccogliendo alcune foglie di simsapa nella mano, chiese ai monaci: ” Che cosa pensate, monaci? Sono più numerose le poche foglie di simsapa nella mia mano o quelle nella foresta dei simsapa?” 
“Le foglie nella mano del Benedetto sono poche in numero, signore. Quelle nella foresta sono più numerose.”
“Allo stesso modo, monaci, quelle cose che ho conosciuto direttamente ma non ho insegnato sono molte di più [di quelle che ho insegnato]. E perché non le ho insegnate? Perché non sono connesse con la meta, non si riferiscono ai principi della vita santa, e non conducono al disincanto, al distacco, alla cessazione, alla conoscenza, al risveglio, all’Illuminazione. Ecco perché non le ho insegnate.
E cosa ho insegnato? ‘Questo è il dolore… Questa è l’origine del dolore… Questa è la cessazione del dolore… Questo è il percorso di pratica che conduce alla cessazione del dolore’. Questo è ciò che ho insegnato. E perché ho insegnato queste cose? Perché sono connesse con la meta, si riferiscono ai principi della vita santa, e conducono al disincanto, al distacco, alla cessazione, alla conoscenza, al risveglio, all’Illuminazione. Perciò le ho insegnate. Perciò così dovete contemplare: ‘Questo è il dolore… Questa è l’origine del dolore… Questa è la cessazione del dolore.’ ‘Questo è il percorso di pratica che conduce alla cessazione del dolore.'”

Traduzione di Enzo Alfano
Da www.canonepali.net

28 maggio Intensivo Vipassana e Equanimità a Roma.

imagescosto 15 euro pranzo incluso

Intensivo di Meditazione di Visione Profonda e Consapevolezza + Equanimità presso SCUP Palestra Popolare:
Via Della Stazione Tuscolana 84 – Roma
Vicino Metro A Ponte Lungo

Portate un cuscino. è gradita la conferma!
PROGRAMMA
Arrivo alle 9.00
inizio alle 9.30

meditazione seduta e camminata alternate
lettura di Dharma
Meditazioni Vipassana e Samatha
Meditazione Upekkha – sviluppo dell’equanimità
(Si può andare via alle 13,00 oppure a fine evento alle 16,00)

prenotatevi per favore e date conferma qui oppure a:
Stefano: 3273410978
stefano.ventura@gmail.com
budquot@gmail.com

Vipassana e Shikantaza… e il presente.

vipassana e arte

vipassana e arte

Questa opera di Magritte (nell’immagine) è talmente interessante che ne daremo una interpretazione arbitraria. Difficile entrare nel processo creativo del maestro, anche perché Magritte era pazzo furioso… per questo è uno dei nostri artisti preferiti.

Ecco la nostra interpretazione dharmica: le meditazioni di visione profonda scardinano o svelano le costruzioni mentali, come i desideri, i concetti, le idee, giudizi e pregiudizi.

Mostrano la loro artificiosità, utile, come è utile l’edificio nel quadro, che può dare riparo, quindi condivisione di “luoghi”.
Tuttavia, le costruzioni mentali sono utili quando condivise e proficue, perché ad esempio il razzismo è una condivisione concettuale non proficua per il benessere di tutti.

La meditazione di visione profonda, con il suo puntare sempre al presente, proprio come l’indice nel quadro, permette di superare le costruzioni mentali, non per sradicarle completamente, ma quel tanto per far vedere che cosa sono in realtà. Infatti quell’indice non distrugge completamente l’edificio. Tra l’altro, l’indice esce fuori dalla casa, come a significare che il ritorno al presente passa sempre per quei processi che edificano le stesse costruzioni mentali. Processi che possiamo grossolanamente chiamare “mente”.

La vipassana rivela quindi il presente de “le cose così come sono”, rivelando appunto che “le cose come noi vorremmo che fossero” sono costruzioni mentali che edifichiamo sulla realtà per far coincidere il più possibile questa realtà con la realtà da noi desiderata.

La meditazione irrompe in questo desiderio riportandoci al presente della “vera” realtà, come l’indice di Magritte irrompe nell’edificio.

Rene Magritte, Il rivelatore del presente, 1936

Vipassana, Dharma e Verità

42-ww2“Ci vogliono due persone per dire la verità
una per parlare e l’altra per ascoltare”
– Henry David Thoreau

Spesso nel Dharma leggiamo della fondamentale ricerca della verità. Il Nirvana spesso è associato alla verità, la verità ultima.
Questo potrebbe causare non pochi problemi nella pratica effettiva di una persona, perché il Nirvana è quello che si trova oltre le nostre costruzioni mentali (idee, concetti, astrazioni, giudizi e pregiudizi), mentre la vertià è sempre costruita dalla parti che la condividono.
Come dice Thoreau, per dire la verità ci vogliono il parlante e l’uditore, e questo già elimina il concetto di “verità assoluta”, perché se essa esisterebbe, sarebbe sperimentabile da una persona, e non “generata” dalla relazione tra due persone, come suggerisce appunto Thoreau.
La ricerca del Dharma è un lavoro a togliere e non a mettere, è una ricerca a stare e non a percorrere distanze lontane o mistiche per raggiungere l’assoluto.
L’assoluto è una forma di violenza imposta dalla nostra mente, sulla nostra mente: una costruzione mentale. La realtà è quello che resta una volta scoperte le nostre costruzioni mentali… ma non eliminate, sono utili per capire e farsi capire dagli altri.