Vipassana e il quotidiano – piacevole, spiacevole e neutro

Vipassana e il quotidiano Al Centro, molti ci chiedono come portare nella vita di tutti i giorni, o in famiglia – come figlio o genitore – i frutti delle sedute formali di meditazione.
Meglio di noi lo ha spiegato Thich Nhat Hanh nel suo prezioso libro “Il miracolo della presenza mentale“.
Tuttavia, nel tempo la vipassana formale influenza la vita di tutti i giorni, direttamente e limitatamente per i meditanti alle prime armi, meno limitatamente per meditanti esperti; ma indirettamente già da subito inizia a modificare lentamente e senza invasività il nostro punto di vista. Ogni tanto ci stupiamo della nostra minore reattività ai piccoli fastidi e piccoli squarci di consapevolezza nella giornata.

La vipassana si applica tradizionalmente a 4 aree della persona: il corpo, le sensazioni, lo stato della mente, e i prodotti della mente.
Come il mio amico e collega Stefano suggerisce, per noi occidentali è meglio chiamare le sensazioni “valutazioni”, perché nella tradizione buddhista le sensazioni sono tre forme valutative dell’esperienza: piacevole, spiacevole e neutro. Continue Reading →