Vipassana, Dharma e Verità

42-ww2“Ci vogliono due persone per dire la verità
una per parlare e l’altra per ascoltare”
– Henry David Thoreau

Spesso nel Dharma leggiamo della fondamentale ricerca della verità. Il Nirvana spesso è associato alla verità, la verità ultima.
Questo potrebbe causare non pochi problemi nella pratica effettiva di una persona, perché il Nirvana è quello che si trova oltre le nostre costruzioni mentali (idee, concetti, astrazioni, giudizi e pregiudizi), mentre la vertià è sempre costruita dalla parti che la condividono.
Come dice Thoreau, per dire la verità ci vogliono il parlante e l’uditore, e questo già elimina il concetto di “verità assoluta”, perché se essa esisterebbe, sarebbe sperimentabile da una persona, e non “generata” dalla relazione tra due persone, come suggerisce appunto Thoreau.
La ricerca del Dharma è un lavoro a togliere e non a mettere, è una ricerca a stare e non a percorrere distanze lontane o mistiche per raggiungere l’assoluto.
L’assoluto è una forma di violenza imposta dalla nostra mente, sulla nostra mente: una costruzione mentale. La realtà è quello che resta una volta scoperte le nostre costruzioni mentali… ma non eliminate, sono utili per capire e farsi capire dagli altri.